“La musica è ovunque, basta saper ascoltare”. Questo è il motto che ha guidato una cinquantina di giovani musicisti in un’avventura estiva straordinaria. Non si è trattato di un semplice camp musicale, ma di una vera e propria residenza artistica dal nome evocativo: “Rifugio d’artista”.
Il progetto, nato in stretta collaborazione con Cem Lira – Centro Educazione Musicale, ha riunito studenti dell’Istituto Comprensivo Parma Centro e di diversi licei della provincia. Tra i partecipanti c’erano anche molti membri dell’Orchestra Pistapòci, un’iniziativa consolidata della scuola di musica CEM Lira, che offre ai giovani l’opportunità di crescere musicalmente in un ambiente collaborativo e stimolante.
Un’esperienza immersiva nella natura
Lontani dalla frenesia della città, i ragazzi e le ragazze hanno vissuto un’esperienza immersiva, dove la natura non è stata solo uno sfondo, ma la protagonista assoluta. Il camp è stato concepito come una “residenza artistica per non-artisti”, un luogo dove riscoprire il profondo legame con l’ambiente circostante. L’obiettivo non era solo perfezionare le abilità musicali, ma fornire competenze tecniche in ambito audio-video e, soprattutto, sensibilizzare sulle tematiche socio-ambientali legate alla crisi climatica.
Durante le giornate, i partecipanti sono stati incoraggiati a diventare attenti osservatori e ascoltatori. Hanno imparato a catturare i suoni della foresta, il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli. Questi elementi sono stati poi trasformati in registrazioni, parte di un processo creativo che ha unito musica e consapevolezza ecologica. Il camp ha offerto workshop pratici che hanno permesso ai giovani di acquisire nuove abilità, come l’editing audio e video, e di trasformare le loro impressioni in opere multimediali che raccontano una storia.
Un seme per il futuro
“Rifugio d’artista” ha voluto essere un piccolo seme piantato con cura. La speranza è che questa esperienza possa far vibrare la corda giusta in ciascun partecipante, aiutandoli a scoprire passioni e talenti nascosti. L’idea è quella di innescare una presa di coscienza che non si esaurisca con la fine del camp, ma che continui a crescere e a generare consapevolezza, dimostrando come l’arte possa essere un potente strumento di cambiamento.
Questo progetto non sarebbe stato possibile senza il prezioso sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Una sinergia che ha permesso di offrire ai giovani un’occasione di crescita unica, un ponte tra il mondo dell’arte e quello della sostenibilità, in un momento storico in cui la sensibilità ambientale è più che mai cruciale.
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Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
#PerChiCrea #MinisteroDellaCultura #SIAE
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