Ricerca

L’Europa entra in classe: l’IC Parma Centro si apre a una dimensione internazionale

Progetti Erasmus+, gemellaggi e mobilità tra Francia, Spagna e Portogallo: la nostra scuola promuove scambi culturali e metodologie innovative per il futuro.

Utente PRIC82700X-psc

da Pric82700x-psc

0

Una scuola che guarda oltre i confini nazionali, capace di trasformare se stessa in uno spazio di incontro tra culture, lingue ed esperienze educative diverse. È questa la direzione intrapresa quest’anno dall’Istituto Comprensivo Parma Centro, che ha deciso di avviare e consolidare un proprio percorso di internazionalizzazione attraverso progetti europei, mobilità studentesche e scambi culturali, promuovendo un’idea di scuola aperta, inclusiva e profondamente connessa ai valori europei di cooperazione, cittadinanza e dialogo.

Un primo importante passo in questa direzione è stato il gemellaggio linguistico e culturale con il Collège Châteaucoin di Baugé-en-Anjou, nato dalla collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna e l’Académie de Nantes. L’iniziativa, che ha coinvolto le classi seconde e terze di francese, si è articolata in due momenti di scambio: a fine gennaio ventiquattro studenti francesi sono stati ospitati a Parma, mentre a marzo ventiquattro alunni italiani hanno soggiornato a Baugé-en-Anjou, nella regione Paesi della Loira, accolti dalle famiglie francesi.
Il progetto ha unito attività didattiche, laboratori e visite culturali nei due territori, con momenti di accoglienza istituzionale in Comune sia a Parma, sia in Francia. Determinante è stato il contributo delle famiglie ospitanti, che hanno reso possibile un’esperienza ad alto impatto linguistico e culturale, favorendo nei ragazzi crescita personale, autonomia, e apertura verso altre culture.

Tra le significative novità di cui l’istituto si è reso protagonista vi è il progetto Erasmus+, finanziato dall’Unione Europea, che per la prima volta ha coinvolto docenti e studenti in percorsi di formazione e mobilità internazionale di grande valore educativo e umano.

Il progetto ha preso avvio con una mobilità dedicata ai docenti: tre insegnanti hanno partecipato a Tenerife, in Spagna, a un corso di formazione sull’Outdoor Education e sui principi pedagogici che ne regolano la pratica. Un’esperienza intensa e altamente formativa, vissuta nel contesto naturale unico dell’isola, che ha permesso ai partecipanti non solo di confrontarsi con colleghi provenienti da altri Paesi europei, ma anche di acquisire nuove metodologie didattiche basate sull’apprendimento all’aperto, a diretto contatto con la natura, e sul benessere degli studenti. Le attività svolte tra paesaggi vulcanici e ambienti naturali edenici hanno offerto spunti concreti per ripensare il modo di fare scuola, valorizzando esperienze educative immersive e inclusive.

Oltre alla formazione dei docenti, il cuore del progetto Erasmus+ ha coinvolto direttamente gli studenti della scuola secondaria Fra Salimbene, protagonisti di due mobilità internazionali: una a Murcia, in Spagna, riservata a dieci alunni delle classi seconde delle sezioni in cui si studia la lingua spagnola, e una a Coimbra, in Portogallo, aperta a nove alunni delle classi seconde.

La mobilità a Coimbra si è trasformata in un’esperienza di crescita personale e culturale straordinaria. Fin dal viaggio verso Lisbona e poi verso Coimbra, studenti e docenti hanno avuto modo di creare un forte spirito di gruppo, condividendo emozioni, nuove scoperte e momenti di convivialità. Nella scuola ospitante Rainha Santa Isabel, gli studenti italiani hanno partecipato a laboratori innovativi, attività in lingua inglese, giochi matematici, utilizzo della stampante 3D e momenti di confronto con i coetanei portoghesi. Grande interesse ha suscitato anche il diverso modello organizzativo scolastico osservato, che ha permesso ai ragazzi di riflettere sui differenti sistemi educativi europei. La settimana è stata arricchita da visite culturali all’Università di Coimbra, al Jardim Botanico, al Portugal dos Pequenitos e al Parque Verde do Mondego, ma anche da attività dedicate al benessere personale, come una lezione di meditazione e filosofia incentrata sul significato della felicità. Un’esperienza che ha lasciato nei ragazzi il desiderio di continuare a coltivare legami internazionali, migliorando al tempo stesso competenze linguistiche, autonomia e capacità di adattamento.

Anche la mobilità in Spagna ha rappresentato un’importante occasione di crescita. I dieci studenti coinvolti sono stati ospitati per una settimana dalle famiglie di Murcia, vivendo un’autentica immersione linguistica e culturale tra percorsi naturalistici e visite archeologiche. Vivere la quotidianità della Spagna ha permesso agli alunni di conoscere lo stile di vita dei loro coetanei e di immergersi nel calore della cultura spagnola, imparando dai compagni le loro abitudini e i loro stili di vita.

L’esperienza si è poi completata nel mese di aprile, quando gli studenti spagnoli sono stati accolti a Parma dalle famiglie italiane e hanno così potuto, sotto l’egida dei ragazzi e degli insegnanti dell’I.C. Parma Centro, conoscere meglio il sistema scolastico italiano, la città di Parma e il territorio in cui è inserita. Lo scambio reciproco ha favorito la nascita di nuove amicizie e ha permesso ai ragazzi di sperimentare concretamente il valore dell’accoglienza, della collaborazione e dell’incontro tra culture diverse. Per molti studenti si è trattato della prima esperienza lontano da casa: una sfida affrontata con entusiasmo, che ha contribuito a sviluppare autonomia, spirito di adattamento e sicurezza nelle proprie capacità comunicative.

L’apertura internazionale dell’IC Parma Centro non si è però fermata qui. Nel mese di marzo l’istituto ha ospitato sette insegnanti francesi provenienti da Nantes, interessati a conoscere le pratiche di apprendimento socio-emotivo sviluppate dalla scuola, capofila della sperimentazione SEE Learning. Lo scambio professionale ha rappresentato un’importante occasione di confronto pedagogico e di valorizzazione delle esperienze innovative promosse dall’istituto.

Il progetto Erasmus+ ha inoltre previsto momenti di restituzione e condivisione all’interno della comunità scolastica: gli studenti partecipanti hanno raccontato la propria esperienza ai docenti e saranno coinvolti in ulteriori incontri rivolti anche agli alunni della scuola primaria, con l’obiettivo di trasmettere entusiasmo e curiosità verso le opportunità europee e di diffondere i valori portanti della Comunità.

Le esperienze vissute nel corso di quest’anno dimostrano come l’internazionalizzazione non rappresenti soltanto un insieme di viaggi o attività extracurricolari, ma costituisca un vero percorso educativo capace di formare cittadini europei consapevoli, aperti al dialogo, alla cooperazione e al rispetto delle diversità. L’IC Parma Centro continua così a costruire una scuola sempre più europea, in cui studenti e docenti possano sentirsi parte di una comunità dinamica e senza confini, qualità sempre più urgente nel mondo attuale.