Ricerca

25 Aprile: la “Fra Salimbene” coltiva la Memoria. I nostri alunni celebrano la Liberazione.

Incontro con l'amministrazione comunale e riflessioni sulla Resistenza oggi: le classi terze protagoniste della cerimonia cittadina.

Utente PRIC82700X-psc

da Pric82700x-psc

0

In preparazione alla Festa della Liberazione, una rappresentanza degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria “Fra Salimbene” ha partecipato a una toccante cerimonia organizzata dal Comune di Parma. I ragazzi, accompagnati dalle professoresse Marta Pedretti e Federica Piccoli, hanno incontrato la consigliera comunale Serena Brandini per un momento di condivisione istituzionale e civile.

Non si è trattato di una semplice celebrazione formale, ma di un’occasione per dare voce al pensiero dei più giovani. Gli studenti, provenienti da diverse sezioni, hanno presentato una riflessione collettiva sul significato attuale della Resistenza, dimostrando una maturità e una consapevolezza che onorano il percorso di educazione civica del nostro Istituto.

L’attualità della Resistenza nelle parole dei ragazzi Particolarmente significativo è stato l’estratto del testo letto durante la cerimonia:

“Ma cos’è ora la Resistenza? Com’è ancora attuale? […] In una società come quella di oggi è importante saper lottare per i propri ideali, esprimere il proprio pensiero, senza aver paura. In un mondo dove tutti possono dire la propria opinione senza alcun limite bisogna imparare a distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, seguendo anche l’istinto, come ci ha insegnato la storia dei partigiani, che durante la guerra sono riusciti a comprendere cos’era giusto e cos’era sbagliato e hanno difeso fino alla morte la loro idea.”

Queste parole ricordano a tutti noi che la Memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma una bussola fondamentale per navigare nel presente, scegliendo ogni giorno la strada della libertà e del pensiero critico.

Un ringraziamento al Comune di Parma per il coinvolgimento e complimenti ai nostri ragazzi per aver rappresentato la scuola con tanta profondità.