All’Istituto Comprensivo Parma Centro, le classi terze della scuola primaria sono state protagoniste di un progetto straordinario che ha saputo unire creatività e riflessione, trasformando l’apprendimento in un’avventura. In collaborazione con il Festival della Parola, che quest’anno ha avuto come tema centrale “GentilMente”, i nostri alunni sono diventati veri e propri “Pescatori di parole”.
Prendendo spunto dalla lettura del libro di Chiara Sorrentino, “Pescatori di parole”, i bambini sono stati invitati a un viaggio affascinante alla scoperta del potere delle parole. Concetti importanti come amicizia, amore, rispetto, libertà e fiducia sono stati il punto di partenza per una riflessione profonda e personale.
Un lavoro creativo e condiviso
Attraverso attività di dialogo, teatro, arte e letteratura, i bambini non si sono limitati a dare una definizione a queste parole, ma le hanno fatte proprie, le hanno visualizzate e trasformate. Le hanno immaginate rotonde, appuntite, colorate e condivise, dando una forma tangibile a concetti astratti. Ogni classe ha personalizzato il percorso, arrivando a creare definizioni uniche, scritte singolarmente o in piccoli gruppi.
Il culmine di questo percorso è stato il momento in cui le parole hanno preso il volo: le definizioni sono state dipinte, appese a vere e proprie reti da pesca e posizionate all’ingresso dei plessi del nostro istituto. È stato anche creato un libretto che raccoglie tutte le definizioni, una testimonianza tangibile del lavoro svolto.
Dalla scuola alla città
L’esperienza non è rimasta confinata tra le mura scolastiche. Le reti e i libretti sono stati esposti in vari luoghi del Festival della Parola, permettendo a un pubblico più vasto di “pescare” e leggere queste preziose parole, portando la creatività e la riflessione dei nostri studenti al di fuori della scuola.
Il progetto ha avuto il suo momento di celebrazione il 24 giugno, quando è stato presentato ufficialmente durante la serata dedicata alla seduzione della legalità, presso il Centro Sant’Elisabetta. Le splendide foto della fotografa Francesca Bocchia hanno immortalato i momenti più significativi di questo percorso, restituendo la bellezza e l’impegno dei nostri giovani “Pescatori di parole”.
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